Osteopatia e interstagione: la terra di mezzo
Prima di addentrarmi nella profondità dei legami tra questa stagione e la funzionalità viscero organica e psico-emozionale, devo spiegare il termine inter-stagione, che non appartiene al linguaggio comune ma che proviene dalla medicina tradizionale cinese.
Per inter-stagione, o quinta stagione, si intende un tempo di passaggio e di trasformazione. La mutazione da una stagione all’altra è una fase cruciale: è il passaggio da un’energia a un’altra. Cambiano gli elementi delle stagioni, le relazioni e le loro modalità. Al mutare di stagione mutano la flora e la fauna, e quindi il clima, la temperatura, la fioritura, i venti, i colori, gli odori, i suoni, le migrazioni degli uccelli ma anche la funzionalità metabolica, la funzionalità viscero organica, la produzione e la diffusione ormonale e biochimica, così come cambiano i pensieri, i desideri, gli atteggiamenti, le necessità, le tendenze e le capacità.
Se osserviamo attentamente, possiamo notare che, con le stagioni, subisce variazioni importanti anche il regime alimentare. Per esempio, in estate si tende ad assumere alimenti e bevande di natura fredda o rinfrescante, mentre in inverno si preferiscono alimenti e bevande di natura calda o riscaldante appunto. In primavera e in estate ci muoviamo di più, cambia la traspirazione della pelle e la necessità delle ore di sono e di riposo è decisamente minore rispetto ai mesi invernali dove prevale il buio, il freddo e il desiderio di raccogliersi. Queste variazioni, che sono determinate dagli stimoli esterni, ci ricordano però che ci sono delle richieste imperative che provengono dall’interno. E così per tutto ciò che riguarda il funzionamento dell’essere umano sul piano fisico, psico-emozionale ed energetico.
L’Inter-stagione può essere intesa come un momento di transizione tra una stagione e l’altra e comprende dei momenti specifici all’interno del ciclo annuale, della giornata e, per estensione, del ciclo vitale di una vita, di una pianta o animale, di una relazione, di un progetto (in merito consiglio di leggere l’articolo: https://flaviomontelaticiosteopata.it/osteopatia-e-movimento-stagionale/). Inter-stagione è quindi il tempo e lo spazio occorrente per mutare. Il cambiamento è una ruota che compie una rivoluzione, non è brusco, è un processo ciclico, che si ripete con la stessa sequenza e frequenza ma non si mostra a ogni stagione allo stesso modo. Possono presentarsi movimenti fuori stagione, anche in contrasto con la stagione stessa, perché la vita è viva e in ogni istante interagisce e si mescola con tutto con cui entra in relazione. C’è una costellazione di fattori, sostanze, parti, componenti che ogni volta, e ogni volta in maniera diversa, si mischiano e si amalgamano. Così sono le relazioni interpersonali, le dinamiche nel corpo umano, nel corpo di una famiglia, di una società e di un gruppo.
L’inter-stagione si trova, quindi, tra una stagione e l’altra e nello specifico tra primavera ed estate, tra estate ed autunno, tra autunno e inverno e tra inverno e primavera. È un ponte che unisce due rive, al centro del quale avviene la trasformazione. Possiamo immaginare questo tempo, o questo spazio, come una zona franca divisa in tre segmenti, e in particolare uno che appartiene alla stagione di provenienza, un altro alla stagione verso la quale ci stiamo dirigendo, e un terzo posizionato al centro come un valico di frontiera, all’interno del quale avviene la reazione tra le due stagioni.


