L’abbraccio è una dimostrazione di affetto e condivisione che consiste nell’accogliere o nell’attrarre l’altra persona fra le proprie braccia e nell’enciclopedia Treccani viene descritto come l’azione di afferrare, cingere, prendere una persona per dimostrarle affetto ma anche per trattenerla o contenerla. Pablo Neruda per definirlo scrive: “un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo”. 

Quando si parla di abbraccio spesso pensiamo solo a quello fra due amanti, perché la vicinanza che si crea abbracciandosi viene relegata quasi esclusivamente all’ambito amoroso. E invece si possono abbracciare allo stesso modo, e con la stessa intensità, un bambino, un amico, un genitore, un collega, un compagno e anche un ideale. Si abbraccia tutto quello che si vuol far entrare nel proprio spazio, nella propria intimità, avvicinare al proprio cuore. Si dice che gli abbracci – quelli veri, quelli da cui non ci staccheremmo mai, quelli che fanno sgretolare i muri innalzati dai conflitti, dalle liti, quelli che sappiamo che se non lo facciamo ora non lo facciamo più – abbiano la forza di sbloccare l’emotività, di ridurre l’ansia, di lenire le ferite dell’anima, permettendo di fronteggiare le avversità della vita con maggior tranquillità. È dimostrato che abbracciare a lungo, e spesso, i bambini, come anche farli crescere in un ambiente nel quale ci si abbraccia e si condividono gli spazi, i progetti, gli ideali, permetta loro di crescere con maggiore fiducia in sé stessi e più aperti verso il mondo.

Chi conosce il valore dell’abbraccio, perché ne ha fatto l’esperienza, ovvero perché ha sperimentato su di sé gli effetti di questo gesto, in età adulta non potrà che utilizzarlo ogni volta che ne sentirà il bisogno; e lo utilizzerà non unicamente per sé stesso ma anche come strumento di sostegno perché dare un abbraccio, stringersi in un abbraccio, in un momento di difficoltà, durante una crisi emotiva, sostiene e contiene. Recenti ricerche parlano addirittura degli effetti benefici che avrebbe sul fisico, come per esempio il rilassamento del sistema nervoso e il miglioramento della condizione del sistema immunitario. Gli abbracci proteggerebbero dai problemi cardiovascolari, dalle contratture muscolari e dall’invecchiamento. Sembra che addirittura possano aumentare la produzione di ossitocina, detto l’ormone dell’amore, migliorando quindi l’umore e la capacità di tessere buone relazioni sociali. Non è un caso quindi che si sia deciso di creare la giornata mondiale dell’abbraccio che cade il 21 gennaio istituita nel 1986 in Michigan dal reverendo Kevin Zaborny, ricorrenza che dall’America si è poi diffusa in tutto il mondo.

 

Desideri approfondire?
Fissa un appuntamento telefonico gratuito con me cliccando il pulsante qui sotto.
Ti chiamerò io in una data e orario, fra quelli disponibili, da te scelti.


⇩ ⇩ ⇩

N.B. chiamata gratuita di max. 30 minuti