Dedicarsi è un atto d’amore, di fiducia, ma anche di volontà, impegno e sacrificio, intendendo con questo l’offerta reale o simbolica, materiale o spirituale della propria vita per un ideale, per il quale occorrono vigilanza e attenzione costante, per non perdersi e abbrutirsi.
C’è chi si dedica a una passione, chi a un lavoro. Chi si dedica alla famiglia, ai figli, alla casa, alla crescita interiore, chi allo sviluppo della propria personalità. C’è chi fa volontariato, chi entra a far parte di un’associazione, chi fa sport, chi si dedica allo yoga o alla meditazione. C’è chi si dedica alla lettura, alla scrittura, alla musica o all’arte in generale. Non so se esista una cosa migliore dell’altra, una ricetta che risolva o porti equilibrio nella vita interiore ed esteriore. Credo però, che ognuno possa trovare la propria strada e il proprio modo di crescere, cioè andare oltre se stesso, superare le proprie paure, difficoltà, conflitti, a condizione che vi si dedichi.
Nella filosofia della medicina tradizionale cinese, ovvero nella logica del Taoismo (una pratica medica che studio e applico nel mio lavoro quotidiano in qualità di Osteopata), si parla dei “nove palazzi del cuore”, ovvero delle nove prove con cui ci si deve confrontare per giungere alla realizzazione. Vengono detti nove palazzi perché l’imperatore cinese aveva un palazzo in ognuna delle nove regioni in cui era diviso l’Impero. L’intensità delle difficoltà che si incontrano percorrendo la vita (i nove palazzi sono rappresentati fisicamente nei punti del meridiano del cuore, che si trova nella parte interna delle braccia, e sono appunto le nove difficoltà) dipende dalla resistenza che mettiamo nei confronti del cambiamento necessario per interagire con gli eventi che incontriamo, ma che, in realtà, secondo questa logica, rappresentano la chiave di accesso a un livello superiore di consapevolezza. È la resistenza al cambiamento che impedisce la fluidità e l’armonia nella vita. Ho citato questo esempio perché, tornando al tema di questo articolo, dedicare non significa solo sviluppare conoscenza e abilità in qualche cosa, immolarsi per una qualche missione, sacrificarsi per il bene di qualcosa o qualcuno, ma anche, nel frattempo, cercare di sciogliere conflitti e rigidità personali, poiché la crescita di un individuo non si misura soltanto con ciò che egli diventa o sviluppa a livello esteriore, ma anche interiore.


