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Elemento Legno: Le Dinamiche della Rinascita

L’elemento Legno è il simbolo della rinascita, della spinta primaverile e della capacità di pianificare il futuro. Descrivere il Legno, in Medicina Tradizionale Cinese, significa parlare dell’organo Fegato e del viscere Vescica Biliare, ma anche di movimento, scorrimento, coraggio, decisione, realizzazione e frustrazione.

L’Est e il Risveglio della Luce

Nella Legge dei Cinque Elementi, all’interno della quale ognuno riveste il proprio ruolo a garanzia della fluidità dell’insieme e della cooperazione, il Legno rappresenta l’Est, il luogo da cui sorge il sole. Volgersi verso Est significa lasciarsi guidare dalla luce che nasce dall’oscurità. È questo il motivo per cui, in molte tradizioni filosofiche, si consiglia al praticante di meditazione di sedersi rivolto verso est: per celebrare un nuovo inizio, per ricevere luce e chiarezza e per attingere dall’energia vitale del sole.

Come momento del giorno, il Legno rappresenta l’alba e, come stagione, la primavera, in quanto partenza e rinascita dopo il sonno dell’inverno.

 Il Coraggio del Fiore

Un esempio di questo movimento lo vediamo nei boccioli del fiore. Se li osserviamo attentamente, notiamo che sono avvolti da una parte protettiva, il calice, che li contiene e li tiene al sicuro. A un certo punto questa membrana si apre, permettendo al fiore di emergere per realizzarsi.

Pensate a quanto coraggio e fiducia ripone questo fiore nella natura per “buttarsi” in un’avventura così misteriosa quanto impervia. Allo stesso modo, questo processo accade nell’essere umano e animale. Il bambino e il cucciolo che fuoriescono dal grembo materno al termine del periodo gestazionale sono avvolti dal sacco amniotico, un vero e proprio ecosistema, che ha la funzione di sostenere, proteggere e nutrire il feto.

Il Legno è l’energia che rompe l’involucro e il suolo, come fa un filo d’erba che spunta dall’asfalto per fuoriuscire alla vita, salendo verso l’alto con un moto ascendente ed espansivo.

Questa è la forza, la spinta del Legno.

Il legno rappresenta tutto ciò che cresce e si sviluppa con forza e flessibilità.

È legno un progetto di vita che prende corpo e identità. 

A livello fisiologico il legno è il generale dell’organismo, ovvero colui che pianifica le azioni e garantisce il libero fluire della circolazione.

Il colore corrispondente a questo elemento è il verde, ma anche il violaceo quando si produce, per esempio all’interno dell’organismo, una stasi nella circolazione dell’energia o del sangue.

L’agente atmosferico dell’elemento legno è il vento, l’energia cioè che mette in movimento la natura, che la trasporta ma che, quando è in eccesso, diventa paralizzante provocando nel corpo tremori e contratture. È tipico il “torcicollo” provocato da penetrazione di vento nei punti alla base dell’osso occipitale.

Il sapore collegato è l’acido che in piccole quantità aiuta questo elemento, in eccesso lo danneggia. Troviamo questo sapore nel limone, nei fermentati, nello yogurt, nei frutti di bosco.

Emozioni: Tra Rabbia e Visione

L’emozione correlata è la rabbia, intesa sia come scoppio d’ira che come determinazione costruttiva.

In equilibrio diventa auto-affermazione, mentre in squilibrio, se repressa o eccessiva, spinge l’energia verso l’alto, causando irritabilità, mal di testa, occhi rossi che prudono e pungono.

Ma il Legno è anche frustrazione, che nasce dalla discrepanza tra l’aspettativa e la realtà.

La sua funzione psichica è la capacità di vedere oltre: non a caso, l’organo di senso associato sono gli occhi. Una vista acuta e occhi brillanti indicano un Fegato in salute.

 Il Generale e il Giudice: Fegato e Vescica Biliare

Il Legno si manifesta nel corpo attraverso muscoli, legamenti e tendini e si esprime nelle unghie. Se queste sono forti e rosate, il sangue del fegato è abbondante. Se sono fragili, pallide o rigate, c’è una carenza.

Il Fegato è lo Stratega, il “Generale” che pianifica la strategia della nostra vita e garantisce il libero fluire del flusso vitale. Immagazzina il sangue a riposo e lo distribuisce durante le attività giornaliere. Se il Fegato è debole, mancano sogni e visioni. È la forza che ci permette di “vedere lontano”. L’orario in cui si evidenzia la sua funzionalità è tra le 01.00 e le 03.00 del mattino. Turbe del sonno durante questo intervallo potrebbero significare la presenza di un eccesso di tossine, un blocco nella circolazione del flusso vitale, rabbia e frustrazione non espresse.

La Vescica Biliare è il Potere Decisionale, l’organo del coraggio e del giudizio. Mentre il Fegato ha l’idea, la Vescica Biliare dice “Sì” o “No” e passa all’azione. Se è debole, restiamo nel limbo dell’indecisione. Tra le funzioni principali troviamo: stoccaggio e liberazione della bile; fornire energia ai tendini, garantendo loro flessibilità e prontezza allo scatto, prendere le decisioni. Problemi alle articolazioni dell’anca o dolori laterali alle gambe sono spesso collegati a questo viscere; influenza la durata e la profondità del sonno. Una sua debolezza può causare risvegli precoci (tra le 23:00 e le 01:00) con tendenza a fare sogni ansiosi o incubi legati all’indecisione

 

Quando il Legno ha bisogno di aiuto

Ogni volta che incontriamo difficoltà legate alla partenza, al risveglio o alla messa in movimento — in senso fisico, energetico o psico-emozionale — è l’elemento Legno che dobbiamo indagare. Potrebbe aver bisogno di essere alleggerito attraverso un processo disintossicazione, ma anche nutrito con uno stile di vita adeguato, oppure equilibrato.

Esempi comuni di squilibrio possono essere mancanza di iniziativa o di pianificazione e sentirsi “arenati” in situazioni personali o professionali senza riuscire a svincolarsi.

 Strategie di Rinascita

Le strategie da applicare in caso di disequilibrio dell’elemento legno, come del resto per gli altri elementi, sono molteplici e dovrebbero essere sempre calibrate sulle caratteristiche personali di ognuno.

Il Legno ama lo spazio, il movimento e la libertà. Per riequilibrare questo elemento il consiglio è di tornare alla natura: camminare, cantare, dedicarsi ad attività creative e vivere con leggerezza e gusto.

Con l’alimentazione potrebbe rendersi necessario ridurre o evitare tutto ciò che appesantisce, rallenta o ostacola la funzionalità dell’organismo come cibi troppo pesanti e grassi, confezionati, surgelati, alcolici e tabacco. Si potrebbero introdurre cibi dal sapore acido, germogli, verdure e frutta fresca di stagione

Il legno più di altri ama la moderazione, le piccole quantità, l’attenzione al momento presente.

Poiché l’elemento legno non ama le compressioni e le stasi, il ruolo del terapeuta non è tanto quello di imporre una direzione ma, piuttosto, di sciogliere nodi e rigidità fisiche, energetiche ed emozionali che rallentano oppure ostacolano il libero fluire del flusso vitale. Per permettere alla natura di compiere spontaneamente il processo di autoguarigione il terapeuta si avvale di tecniche che nutrono, drenano, scaldano e rinfrescano come anche di pratiche manuali per svincolare organi e visceri e liberare tessuti e articolazioni.

Per entrare nello specifico della parte terapeutica, dal punto di vista della medicina cinese, si possono stimolare il meridiano del Fegato e il meridiano della Vescica Biliare utilizzando puti e tecniche relativi alla diagnosi energetica emersa. Per quanto riguarda invece la medicina osteopatica, possiamo praticare mobilizzazioni del diaframma, del tratto dorsale della colonna vertebrale in corrispondenza dell’innervazione degli organi suddetti, liberare aderenze cicatriziali e vincoli tissutali o articolari derivanti da traumi fisici o pico-emotivi che intralciano e frenano la circolazione del flusso vitale.

La richiesta del ritorno alla natura con un atteggiamento interiore spontaneo e genuino nelle occupazioni quotidiane, nelle relazioni, nell’attività fisica e nell’alimentazione è un movimento che risuona e stimola l’elemento legno. Cercare sintonia con la dinamica della natura vuole dire riconciliarsi e creare armonia nella funzionalità del nostro organismo sul piano fisico, energetico e psico-emozionale.

È così che l’elemento legno può tornare a fiorire e risplendere.