Ascolta l'articolo letto da me

La nascita della Terapia Cranio-Sacrale

Il dottor William Garner Sutherland

La terapia Cranio-Sacrale nacque intorno agli anni Trenta del secolo scorso, quando il dottor William Sutherland, osteopata americano, iniziò a studiare il Sistema Cranio-Sacrale. Affascinato dal modo in cui il cranio e la colonna vertebrale interagiscono tra di loro e, soprattutto, con il sistema nervoso, scoprì che il cranio e la colonna vertebrale sono collegati da un sistema di membrane e fluidi che permettono la comunicazione, sia con il sistema nervoso centrale, sia con il resto del corpo. Dopo un lungo periodo di analisi e studio, iniziò quindi a sviluppare una serie di tecniche per lavorare su quel sistema, decidendo di chiamarlo Osteopatia cranio-sacrale. Al suo interno incluse le manipolazioni del cranio e della colonna vertebrale, nonché la lavorazione delle membrane e dei fluidi collegati al sistema cranio- sacrale.

Il Sistema Cranio-Sacrale è dunque un sistema di movimenti che riguarda il Cranio, la Colonna vertebrale e il Sacro nell’aspetto articolare, tissutale, viscerale, membranoso, nervoso e fluidico. Questo sistema, secondo Sutherland, è responsabile della regolazione del flusso del liquido Cerebrospinale (LCS) nel sistema nervoso centrale, che ha, tra le funzioni principali, la protezione meccanica dello stesso, la regolazione della pressione intracranica e spinale, la rimozione dei rifiuti metabolici e le tossine, il trasporto di nutrienti, la regolazione della temperatura del cervello e del midollo spinale, nonché una funzione immunologica, che partecipa alla risposta immunitaria dell’organismo.

William Sutherland si laureò in Osteopatia presso L’American School of Osteophaty nel 1900. Le notizie che abbiamo ci indicano che, nel 1899, mentre studiava l‘anatomia del cranio, notò che le suture craniche, ovvero le articolazioni fibrose che collegano tra loro le ossa del cranio, posseggono una propria mobilità. Questa scoperta, che sorprese il mondo scientifico, convinto invece della loro immobilità, lo condusse a ipotizzare che il cranio non fosse una struttura rigida, come si pensava, quanto semmai un sistema dinamico, che si muove in risposta alle pressioni e alle tensioni interne ed esterne. Sutherland continuò a studiare e far ricerca negli anni seguenti, fino a quando, nel 1929, pubblicò il libro La sfera craniale (The Cranial Bowl), in cui descrisse, in maniera dettagliata, il sistema cranio sacrale e le sue funzioni. Letteralmente Cranial Bowl significa il bacino cranico, e si riferisce alla parte del cranio che forma una struttura a forma di bacino, o ciotola, ritenuta un’area importante di trattamento, poiché considerata zona di grande sensibilità e connessione con il sistema nervoso centrale.

Desideri approfondire?

I princìpi fondamentali della teoria di Sutherland affermano che il Sistema Cranio-Sacrale è un sistema dinamico in costante movimento, caratterizzato da un ritmo naturale di espansione e contrazione, all’interno del quale, la libertà di movimento è essenziale. La dinamica del movimento del cranio e del sacro, nel sistema Cranio-Sacrale, è un fenomeno complesso. Infatti, le ossa che compongono la scatola cranica si muovono articolandosi tra di loro, grazie alle suture craniche, e il loro movimento è ritmico e sincrono con il movimento del liquido cerebrospinale, che avviene in tutto il sistema nervoso centrale e periferico.

Il cranio e il sacro sono collegati tra loro tramite la colonna vertebrale e il sistema nervoso centrale; il loro movimento ritmico e armonico è sincronizzato e interdipendente. La dinamica articolare include una fase di flessione e una di estensione, sia dell’osso Occipitale che del Sacro, che producono un movimento di apertura e chiusura, ( intra ed extrarotazione) dell’unità corpo-mente.

Il sistema cranio-sacrale è un sistema fisiologico funzionale ed è composto da membrane meningee, strutture ossee su cui si inseriscono le membrane, strutture di tessuto connettivo non ossee collegate alle membrane meningee, liquido encefalorachidiano e tutte le strutture che assicurano la relazione, il nutrimento e la protezione del sistema nervoso come le cellule gliali, ma anche la produzione, il riassorbimento e il contenimento del liquido.

Il sistema cranio-sacrale è anche strettamente collegato a sistemi o apparati che esso influenza e dai quali a sua volta è influenzato, come il sistema nervoso, l’ apparato locomotore, il sistema circolatorio, il sistema linfatico, il sistema endocrino e l’apparato digerente e respiratorio. La presenza di anomalie funzionali o strutturali in uno di questi sistemi può influenzare l’intero funzionamento del sistema cranio-sacrale come, al contrario, anomalie funzionali o strutturali presenti nel sistema cranio sacrale, possono influenzare o determinare, in maniera superficiale o profonda, lo sviluppo e la funzionalità degli apparati.

Il dottor Sutherland notò che il movimento cranio-sacrale, caratterizzato da un’attività ritmica, dura tutta la vita ed è presente nell’uomo, in altri primati, canidi, felini e nelle altre specie di vertebrati ed è diverso dai movimenti fisiologici relativi alla respirazione e alla attività cardiovascolare. La frequenza normale del ritmo, riconoscibile attraverso le prese del cranio o del sacro, negli esseri umani è compresa fra i sei e i dodici cicli al minuto, mentre in situazioni disarmoniche e patologiche i cicli scendono oltre i sei o salgono sopra i dodici.

La riduzione del movimento del sistema può essere causata da problemi di salute come dolori, disturbi del sonno, problemi viscerali, metabolici e psico-emozionali, eventi traumatici contusivi, o aderenze cicatriziali post-operatorie. Il trattamento è personalizzato e viene calibrato sulle esigenze specifiche di ognuno.

Si valutano ogni volta le caratteristiche costituzionali del soggetto, la storia clinica, (soffermandosi su disarmonie e disturbi ricorrenti o conclamati, regimi alimentari e abitudini di vita, gravidanza, parto e infanzia) e gli eventi importanti vissuti nell’arco della vita, (prendendo in conto non solo traumi fisici come contusioni, fratture e interventi chirurgici, ma anche choc, eventi improvvisi e violenti, lutti, separazioni, violenze e svalutazioni personali vissuti anche solo interiormente).

Fissa un appuntamento telefonico gratuito con me cliccando il pulsante qui sotto.

Ci sono diversi pattern di movimento nel sistema cranio-sacrale, come spiega il dottor Sutherland nel suo libro, e possono essere influenzati da fattori come lo stress, la tensione muscolare, le tensioni tendinee e fasciali e le lesioni da trauma o da intervento chirurgico. Per questo motivo, il dottor Sutherland, sviluppò diverse tecniche di trattamento, con l’intento di regolare il sistema cranio-sacrale, ridurre la tensione e lo stress e facilitare la riparazione delle lesioni. Per fare un esempio concreto di pattern di movimento, lo stress eccessivo vissuto può determinare, nel sistema cranio-sacrale, che subisce un irrigidimento per contrazione tissutale o articolare, una diminuzione della mobilità del cranio e del sacro, con una conseguente variazione del trasporto del liquido cerebrospinale, un aumento della pressione intracranica, una disfunzione del sistema nervoso autonomo (troviamo spesso quadri di tensione cranio sacrale in disturbi del sonno, della digestione, della respirazione), una riduzione della risposta immunitariae vari problemi di postura e movimento.

Sono evidenziabili due tipi fondamentali di quadro: il quadro intracranico e quello extracranico. Il primo si riferisce a ciò che accade all’interno del cranio, e comprende la dinamica del liquido cerebrospinale, la funzione cerebrale, la struttura cranica ossea e la mobilità delle strutture molli, come la lingua e gli occhi. Le condizioni intracraniche influenzano la salute e il benessere in generale. Il secondo quadro si riferisce, invece, a ciò che accade al di fuori del cranio, in particolare, alla dinamica della colonna vertebrale, del sacro e delle strutture circostanti. Ne sono un esempio le lesioni spinali, le condizioni degenerative della colonna vertebrale, le disfunzioni muscolo-scheletriche e i disordini nella mobilità viscero-organica.

Il sistema elaborato dal dottor Sutherland prevedeva che il terapista, prima di iniziare un qualsivoglia trattamento, e dopo aver esaurito la prima fase conoscitiva, passasse attraverso l’ascolto diretto del cranio e del sacro, ponendo le proprie mani sulla struttura, e rimanendo in ascolto per valutare la qualità e l’intensità del movimento cranio-sacrale. Questa fase venne chiamata Tecnica di Listening che tradotta in Italiano assume il significato non solo di ascolto, ma anche di percezione (di un suono o di un segnale) e ricezione (di un messaggio per esempio). La metodologia di valutazione nel Sistema cranio-sacrale può essere divisa in quattro fasi: nella prima il terapeuta stabilisce un contatto delicato e rilassato, solitamente tocca la testa, il cranio oppure la colonna vertebrale del paziente; la seconda fase è l’ascolto, durante la quale il terapeuta ascolta attentamente le variazioni nel ritmo cranio sacrale; la terza è chiamata di valutazione, perché si valutano le informazioni raccolte durante l’ascolto per identificare sia le aeree di  restrizione, sia per nominare la disfunzione trovata; la quarta, e ultima fase, è il trattamento, durante la quale dove vengono utilizzate le tecniche per “lavorare” su ciò che è stato individuato e ripristinare fluidità nel Sistema cranio-sacrale.

Nella fase operativa, la quarta fase appunto, secondo quanto individuato, in termini di disfunzione del movimento, (per disfunzione si intende alterazione, funzione alterata) si applicano tecniche di stimolazione specifiche.

Queste tecniche prevedono il trattamento del cranio attraverso la liberazione delle restrizioni delle suture craniche, delle ossa craniche e delle strutture membranose come la falce cerebrale, il sistema liquorale, i nervi cranici, i vasi sanguigni e le strutture fasciali.

Tra queste possiamo citare la Tecnica di Unwinding, che letteralmente significa sblocco, ma anche rilascio di tensioni e stress accumulati nel corpo, con relativo sgancio di blocchi e restrizioni del sistema cranio-sacrale; oppure la Tecnica di compressione-decompressione del sistema cranio-sacrale che il terapeuta può utilizzare per facilitare il rilancio del movimento; e ancora la Tecnica di Still point, o punto fermo, che consiste nel cercare di provocare l’arresto del movimento Cranio-Sacrale, grazie una manovra precisa, con il successivo rilascio e rilancio; (una tecnica molto profonda che viene consigliata nelle situazioni più critiche per aiutare il paziente a liberarsi da tensioni e restrizioni profonde). Una procedura di intervento diretta è la Tecnica Vector of Arret (vettore di arresto) dove il terapeuta individua, durante la fase di ascolto, il vettore di arresto del movimento, ovvero la direzione in cui il movimento Cranio-Sacrale risulta bloccato e lavora con la Tecnica di Aggravamento o di Facilitazione (ovvero nella direzione del blocco o nella direzione opposta al blocco).

Riassumendo, l’osteopatia Cranio-Sacrale trova impiego, come trattamento complementare o alternativo, in diverse condizioni di disarmonia, come il trattamento del dolore acuto e cronico, il trattamento dei disturbi di origine neurologia, ortopedica, pediatrica, sportiva e geriatrica, ma anche delle affezioni organo-viscerali e disturbi psico-emozionali.

Il lavoro del dottor Sutherland ha avuto un impatto significativo sulla Medicina Osteopatica e sulla comprensione del Sistema Cranio-Sacrale (SCS), a tal punto che la sua teoria e le sue tecniche sono ancora oggi utilizzate da gran parte degli osteopati di tutto il mondo. Il suo lavoro è stato proseguito da diversi osteopati e ricercatori che hanno continuato a sviluppare e perfezionare la teoria e la pratica dell’Osteopatia Cranio-Sacrale, come il dottor Rollin Becker, che ha lavorato a stretto contatto con Sutherland e ha continuato a sviluppare la sua teoria e la sua pratica e il dottor John Upledger, che ha fondato l’Upledger Institute, dove insegna la Tecnica della Cranio Sacral Therapy (CST), un approccio all’ Osteopatia Cranio-Sacrale che si concentra sulla liberazione delle tensioni e delle restrizioni nel Sistema Cranio-Sacrale.

Ti chiamerò io in una data e orario, fra quelli disponibili, da te scelti.

⇩ ⇩ ⇩

N.B. chiamata gratuita di max. 30 minuti