Gli animali e la natura tutta sbocciano e risorgono in primavera. Il concetto di resurrezione non è unicamente religioso ma appartiene a molte tradizioni filosofiche. Dietro questo concetto troviamo un complesso di idee per cui, in natura, la morte è considerata quasi come un sonno. Si risvegliano gli animali dal letargo, le piante con il boccio e l’essere vivente con la ripresa delle attività e con una nuova e rinnovata energia.
Dopo le restrizioni dell’inverno, le regole per non disperdere l’energia, la ricerca della protezione dell’ambiente domestico e della madre terra si esce all’esterno e alla luce. L’energia, scesa nelle profondità durante il periodo invernale, per trovare protezione e ristoro, inizia il cammino di ascesa verso la superficie e fa capolino, si affaccia all’uscio, alla vita, con una sola parte di sé, tendenzialmente la testa, appunto, perché capolino è proprio il piccolo capo di un fiore che esce fuori o qualcuno che, timidamente o guardingo, scorge cosa possa esserci di pericoloso, di nuovo o di interessante.
La primavera è associata all’Est, al punto cardinale da cui sorge il sole, e dove ha inizio il nuovo giorno. Nel ciclo giornaliero rappresenta il mattino, il momento del risveglio dopo la lunga notte e il tempo per rimettere in moto tutto il sistema.
L’energia della primavera è forte, ma ancora delicata e ha bisogno di attenzione, perché il germoglio, come il bambino appena nato, è molto delicato e, nelle prime fasi di sviluppo, necessita di protezione e accudimento. Infatti si fasciavano i rami dei fiori che dovevano sbocciare come si fasciavano con la lana i bambini appena nati per proteggerli dopo l’uscita dal grembo materno.
La primavera è associata all’elemento legno e all’energia del vento, al temperamento vivace ed estroverso, creativo e fantasioso, al colore verde, alla rabbia, alla scelta.
La rabbia è una energia molto forte, travolgente, in grado di disfare ma anche di creare; dipende da quale direzione vogliamo che prenda. Scegliere è l’espressione positiva della volontà, significa separare la parte migliore di una cosa dalla peggiore, ma per fare questo occorre la capacità di scegliere rettamente, con intelligenza, perché tutto quello che scegliamo, (lavoro, amicizie, cibo, atteggiamenti, modi di essere) influenzerà il piano fisico, psichico, emozionale ed energetico. Ma per poter scegliere, oltre ad una visione chiara e determinatezza, occorre che la componente fisica, energetica ed emozionale collaborino l’una con l’altra e che il viscere intestino, deputato alla separazione del giusto e non giusto, opportuno e non opportuno, chiaro e scuro lavori correttamente sia per quanto riguarda la funzione del movimento peristaltico, la parte della digestione e assimilazione e, sia nell’attività di gestione delle emozioni.
Nella medicina tradizionale Cinese la primavera è rappresentata dall’organo Fegato e dal viscere Vescica Biliare, i quali hanno tra le loro funzioni quelle di permettere la fluida circolazione dell’energia, l’immagazzinamento del sangue, il supporto della salute degli occhi e delle unghie, dei muscoli e dei tendini, la regolazione delle emozioni e la custodia dell’energia per la difesa da tutti quegli attacchi (interni ed esterni, reali o figurati) che possano minare la stabilità psico-fisica ed emotiva.
All’interno di questo movimento stagionale c’è la possibilità di andare alla scoperta di nuove terre, di viaggiare, di cercare nuove soluzioni e strategie. Il buon funzionamento di questa loggia energetica si esprime con una fluida circolazione dell’energia e una sana ed equilibrata ricerca fuori e dentro di sé di mistero e realizzazione.
In una condizione patologica, invece, può accadere che ci sia ristagno di liquidi, di gas, di idee, di progetti, con conseguente putrefazione e gonfiore, proprio come accade in un lago, dove viene a mancare il movimento per mancanza di circolazione dell’acqua o del vento e la vita o si ammala o muore.