In questo periodo così delicato, confusionario, nel quale siamo sottoposti a regole e informazioni anche molto contrastanti, vedo minacciata la famiglia, la salute, la scuola, la comunità, la possibilità di vivere una vita libera, spontanea, alla ricerca di se’ stessi e che sia espressione della propria realizzazione. Si, la realizzazione.
In questo periodo penso infatti a quanto sforzo sia necessario per tutti noi, grandi e piccoli, per non lasciarsi condizionare, influenzare, rapire. Penso a quanta energia occorra per mantenersi svegli, integri, consapevoli per non cadere nella trappola della dualità che ci separa, ci allontana facendoci percepire il prossimo come un possibile pericolo. Ogni separazione produce disgregazione, così come ogni tendenza a dividere il corpo dalla mente, la salute fisica da quella emozionale.
‘Tutti per uno e uno per tutti, uniti noi resistiamo divisi noi cadiamo”. (Alexandre Dumas)
Ogni individuo è allo stesso momento seme e frutto della società, qualunque sia la forma con cui si esprime: famiglia, team, classe, gruppo politico, professionale, ecc.
Se desideriamo cambiare gli altri o la realtà in cui viviamo bisogna innanzitutto cambiare noi stessi….
E. Viceversa!!
Il nuovo testo che vi propongo – Osteopatia Somato Emozionale e realizzazione personale – parla proprio di questo: della necessità di realizzarsi per essere Uomo e Società e di quanto sia necessario a tal fine, conoscere , conoscersi, incontrare, incontrarsi, coltivare, coltivarsi, unire, unirsi, amare, amarsi.
“Dividere le cose è un gioco della mente, il mondo si divide inutilmente”.
(Brunori sas).
Vi abbraccio tutti caldamente.






